Alla fine di giugno la situazione sull’account Facebook di Scamporella era più o meno questa:

  1. Scamporelliamo tutti i giovedì, tutta l’estate
  2. Al momento è tutto pieno fino al 30 luglio (compreso)
  3. Accettiamo prenotazioni tutti i giorni, solo dalle ore 9,30 alle 11,30
  4. Per il mese di agosto, riserviamo ulivi da giovedì 9 luglio e non prima

Allora, visto e considerato che in linea d’aria sono due anni che cerco di cenare sotto ad un ulivo, come minimo l’obiettivo per quella mattina del 9 luglio era quello di attaccarmi al telefono e di non scollarmi finché non fossi riuscita a prenotare, per un giovedì qualsiasi, non mi importava. E se avessi avuto altri impegni, beh, li avrei inderogabilmente spostati!

Giovedì 9 luglio.

Colazione in compagnia. Ore 9 puntuali: parto con le chiamate.

Occupato.
Riprova.
Occupato.
Riprova.

[Chorus X2]

Non demordo.

Ore 915: libero.

Risponde Andrea: “Si, buongiorno?!”
Emozione pura: “Ehm, ciao, buongiorno, io stavo chiamando peeeer – oddio ed ora che formula utlizzo?! – UN ULIVO!!! Per il 13 di agosto se possibile…”
“No guarda purtroppo il 13 agosto è l’unico giovedì del mese che non faremo Scamporella” – Ovviamente.

Voce fuori campo (telefonico):
“Ragazze, il 13 non la fanno, facciamo il giovedì dopo?! Il 20?!”
“Si-si, vai, va bene il 20!”

“Ok, allora per il 20?!”
“Si, certo, per il 20 ci sono ancora ulivi disponibili”
“Ottimo! Fai, uhmmm, per 7 persone – numero totalmente a caso, ma tanto altre 4 anime vogliose di scamporellare le avremmo trovate in 02 – poi qualche giorno prima ti chiamo per confermare il numero”.

Bene, ora non restava altro che far passare quelli che sarebbero stati i 42 giorni più lunghi nella storia delle attese – in realtà poi, e per fortuna, tra le mille cose da fare sono passati anche in fretta.

Giovedì 20 agosto.

All’arrivo tra le colline di Cesena ci attende l’immancabile trattorino per raggiungere gli ulivi: mezzo più alternativo e azzeccato non ci poteva essere.

The White Plan|Scamporella The White Plan|Scamporella

Praticamente siamo stati catapultati in un universo parallelo fatto di palloncini bianchi, cestini da picnic, vino e mutande – è inutile che rileggete la frase, avete capito bene: MU-TAN-DE.

Versione 2 The White Plan|Scamporella The White Plan|Scamporella The White Plan|Scamporella

Ogni 2/3 persone è previsto un cestino con quello che definirei antipasto e a susseguirsi varie portate rustiche fino al dolce. Musica in accompagnamento, chiacchiere, nasi all’insù, ceste a coprire le lampadine e l’atmosfera è fatta.

E poi mi ritrovo – inevitabilmente – a pensare: “Carlotta ma t’immagini un matrimonio qui?!”
Per pochi intimi, d’intende. Una cinquantina di persone, a piedi scalzi, sdraiate su un telo sotto agli ulivi, a festeggiare, inebriati da qualche calice di vino.

The White Plan|Scamporella The White Plan|Scamporella The White Plan|Scamporella

Neanche farlo apposta, parlando poi con Andrea Cappelletti – l’inventore di Scamporella – mi  confessa che la domenica successiva avrebbero organizzato un matrimonio proprio tra le mie stesse fantasie.

Chissà che meraviglia, ci pensate?!

The White Plan|Scamporella The White Plan|Scamporella The White Plan|Scamporella

Questo evento non è altro che l’ennesima idea tramutata in realtà – e riuscitissima – da un romagnolo Doc.

KEEP DOING ROMAGNA MIA! – In mezzo, ma senza mezzi termini, mi ci metto anch’io.

PS: se ancora non siete convinti della magia di questa serata – cosa che avrebbe dell’assurdo – vi consiglio di leggere il post della mia carissima Maria Vicini (du gust is megl che one)!!